Un polo logistico che lavora su più turni non può permettersi né zone cieche né allarmi che nessuno guarda più. Il progetto è nato proprio da qui: rendere la sicurezza utile e gestibile, non solo presente.
Il punto di partenza
Il piazzale da 12.000 m² era coperto da telecamere datate, con inquadrature che lasciavano angoli scoperti e un sistema che segnalava qualsiasi movimento — foglie, animali, riflessi. Risultato: decine di notifiche notturne, quasi tutte false, e un personale che aveva smesso di fidarsi degli allarmi.
Cosa abbiamo fatto
Abbiamo ripensato l'impianto attorno a due principi: vedere ciò che conta e automatizzare gli ingressi.
- Telecamere 4K con video-analisi AI che distingue persone, veicoli e animali
- Lettura targhe (ANPR) sui varchi carrabili, con apertura automatica per i mezzi autorizzati
- Controllo accessi RFID per il personale, integrato con la videosorveglianza
- Collegamento a centrale operativa h24 per la verifica degli allarmi reali
Il risultato
Gli allarmi notturni si sono ridotti a pochi eventi a settimana, tutti pertinenti. I mezzi autorizzati entrano senza fermarsi al varco. E oggi la sicurezza dell'intero sito si gestisce da un'unica interfaccia, anche da remoto.
